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Bollate e Codogno, un'occasione persa
Bianco azzurri travolti in gara-1 (Gara 1: 14 - 1 (al 7° inning), poi alla sera ci pensa Langone (Gara 2: 1 - 2 ).
Una vittoria per parte nel derby tra Bollate e Codogno, che serve per muovere la classifica ma riduce sempre di più le speranze per entrambe le squadre di inserirsi nella lotta per i play off. Certo che per come era cominciata la giornata per i bassaioli si poteva temere di peggio, visto il crollo verticale avvenuto nella gara pomeridiana. E non basta come giustificazione la pur pesante assenza di Albergoni, sfortunato protagonista di un incidente in moto che gli ha causato la rottura di un braccio e varie escoriazioni. Se la difesa è stata esente da errori, l'attacco ha prodotto solo tre valide, troppo poco per incidere sull'inerzia dell'incontro che è sempre stata saldamente in mano ai milanesi. I padroni di casa vanno subito in vantaggio nel primo inning grazie al triplo di Uberti. Il Bollate appare molto più incisivo e ancora al terzo la difesa ospite si deve salvare con una pronta doppia eliminazione sulla smorzata di Pistocchi. I bianco rossi non demordono e passano di forza al quarto con una serie di sei valide, tra cui un triplo di Poratelli, che fruttano tre punti. L'attacco bianco azzurro appare al contrario totalmente spuntato davanti a un Candotti in gran forma: basti pensare che la prima valida arriva solo al quinto inning per opera di capitan Cipelletti, con un doppio che però non trova seguito nei compagni. Continua invece il bombardamento delle mazze bollatesi: le battute dei fratelli Guadagnino e Anedda costringono il manager Carelli a cambiare il lanciatore, rivoluzionando la formazione: Sandini viene rilevato da Bodini, che subisce ancora la valida di Urso e poi riesce a chiudere faticosamente la ripresa, aiutato da un altro doppio gioco della sua difesa. Al sesto l'unico punto per il Codogno, con il triplo di Capdevila seguito dalla valida di Marenghi. Ma la gara è ormai compromessa: Bodini fatica a trovare l'area dello strike e tocca al ricevitore Alagna salire sul monte di lancio, ma l'attacco bollatese insiste fino a raggiungere il punteggio necessario per la chiusura anticipata per manifesta superiorità.
Sotto i riflettori le cose cambiano radicalmente. Si vede una squadra compatta, concentrata, stretta attorno a quel grande lanciatore che è Enyelbert Soto, che infonde fiducia con la sua sola presenza. Ma anche il Bollate mette sul monte un bravo lanciatore, Diaz Castro. Ne nasce una gara tirata, chiusa ma emozionante. Subito nel primo inning Guadagnino batte valido, raggiunge la seconda su errore e ruba la terza, ma la difesa del Codogno chiude bene. Anche i bianco azzurri creano un pericolo al secondo inning col doppio di Langone (2 valide su 4 turni), che poi sul singolo di Alagna (2 su 4) tenta di segnare ma viene eliminato a casa base dall'assistenza dell'esterno destro. Al quarto il vantaggio degli ospiti realizzato da Marenghi su battute di Coromato e Alagna. Il Bollate però pareggia subito con Guadagnino che batte un doppio e poi segna su errore difensivo. Si giunge in perfetto equilibrio al nono: sul monte di lancio per il Bollate c'è il promettente diciottenne Frigerio, che subisce il singolo di Langone; Alagna batte valido, spingendo in terza Langone che poi realizza il punto del vantaggio su lancio pazzo. Nell'ultimo attacco bollatese lo stesso Langone, che aveva rilevato Soto, firma la vittoria con tre strike out consecutivi.
Da “IL CITTADINO” del 7 luglio 2009